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martedì 22 maggio 2012

Orale: Elezioni


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votare
campagna
reato politico
voto
candidato
candidatura
governo
opposizione
elettorato
parlamento








1. Descrivi le foto che seguono.
2. Fai un ritratto della vita politica del tuo paese.
3. Cosa pensi di chi astiene dal diritto del voto?
4. Si tratta di un diritto o di un impegno sociale? motiva la tua risposta.











giovedì 5 maggio 2011

Orale Celi 3, Προφορικά B2 kpg: Fumare



 Parole:

fumatore accanito
fumatore passivo
sigarette
mozziconi
portacenere
accendino
divieto di fumo
vietato fumare
nicotina
polmoni
cancro
appestare di fumo i non fumatori
l'odore di fumo¨
smettere di fumare



 






























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Σημειώθηκε μείωση των καπνιστών στην Ελλάδα

HEALTH.IN.GR

χτες | 09:15

Ο αντικαπνιστικός νόμος μάλλον έχει αρχίσει να αποδίδει καρπούς   
Ο αντικαπνιστικός νόμος μάλλον έχει αρχίσει να αποδίδει καρπούς  
Σύμφωνα με στοιχεία του υπουργείου Υγείας
Αθήνα - Σημαντική μείωση καταγράφεται για πρώτη φορά μετά από πολλά χρόνια, στον αριθμό των καπνιστών στη χώρα μας, σε ποσοστό που, σύμφωνα με κάποιες έρευνες, ξεπερνά το 4%, ενώ με άλλες αγγίζει και το 9%.
«Παρά το γεγονός ότι η εφαρμογή του νόμου δεν θεωρείται επιτυχημένη, φαίνεται ότι σιγά σιγά οι καπνιστές αντιλαμβάνονται την ανάγκη να περιορίσουν και τελικώς να σταματήσουν το κάπνισμα», επισήμανε ο γενικός γραμματέας του Υπουργείου Υγείας, Αντώνης Δημόπουλος, ο οποίος ανακοίνωσε ότι με βάση τα πρώτα στοιχεία τριών μελετών φαίνεται σημαντική μείωση του αριθμού των καπνιστών, αλλά και όσων ενδιαφέρονται να κόψουν το κάπνισμα.
Είναι χαρακτηριστικό ότι έχει διπλασιαστεί ο αριθμός των καπνιστών που χρησιμοποιούν τα ιατρεία διακοπής του καπνίσματος, που λειτουργούν στα νοσοκομεία.
Ενδιαφέρον έχουν και τα στοιχεία μιας άλλης μελέτης, που δείχνει ότι πάνω από το 65% των Ελλήνων δηλώνουν ότι δεν καπνίζουν πλέον στην έξοδό τους, ενώ περίπου το 70% θεωρεί θετική εξέλιξη την ύπαρξη νόμου που απαγορεύει το κάπνισμα.
Από την πλευρά της, η πρόεδρος του Κέντρου Ελέγχου και Πρόληψης Νοσημάτων, καθηγήτρια Τζένη Κουρέα-Κρεμαστινού έκανε λόγο για το μιμητισμό, αλλά και το κακό παράδειγμα, το οποίο μπορεί να είναι εξίσου σημαντικό με μια μεγάλη καμπάνια υπέρ του τσιγάρου.
Όπως χαρακτηριστικά είπε, μια νοσηλεύτρια που καπνίζει, είναι σαν να κάνει μια διαφήμιση για το τσιγάρο αξίας 50 εκατ. ευρώ.
Σύμφωνα με τα στοιχεία που παρουσιάστηκαν στο υπουργείο Υγείας, τα πρόστιμα που έχουν επιβληθεί σε όσους δεν τηρούν το νόμο ανέρχονται στο ένα εκατ. ευρώ, ενώ -όπως είπε η κα Κρεμαστινού- στη γραμμή 1142 έχουν γίνει, μέχρι τώρα, 23 χιλιάδες καταγγελίες για παραβάσεις του νόμου.



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Τα πρόστιμα που έχουν επιβληθεί έως σήμερα για τον αντικαπνιστικό νόμο

Πρόστιμα συνολικού ύψους ενός εκατομμυρίου ευρώ έχουν επιβληθεί έως σήμερα στο πλαίσιο της εφαρμογής του αντικαπνιστικού νόμου, δήλωσε την Τρίτη ο Ανδρέας Λοβέρδος. Ο υπουργός Υγείας ανέφερε, δε, ότι το 4% των συστηματικών καπνιστών έκοψε το τσιγάρο μέσα στο τελευταίο εξάμηνο.
Συγκεκριμένα, όπως ανακοίνωσε ο κ. Λοβέρδος, μετά από 23.804 καταγγελίες και 38.754 ελέγχους έχουν επιβληθεί μέχρι σήμερα 2.151 πρόστιμα, συνολικού ύψους 1 εκατομμυρίου ευρώ.
Και ενώ το «σαφάρι» για την τήρηση των διατάξεων του νόμου συνεχίζεται με αμείωτη ένταση, σύμφωνα με τον υπουργό Υγείας, μέσα στο τελευταίο εξάμηνο το 4% των συστηματικών καπνιστών έκοψε το τσιγάρο.


Orale Celi 3, Προφορικά B2 kpg Disoccupazione

Parole 

tasso di disoccupazione
dissocupato
scansafatiche
assumere, assunzione
licenziare, licenziamento
essere assunto
essere licenziato
industria/fabbrica
impresa/ditta/azienda
manodopera
domanda di lavoro
colloquio
concorso pubblico
requisiti
lavoro nero
precario/saltuario
crisi economica/recessione
mettersi in proprio
lavoro, impiego
posto di lavoro
sussidio di disoccupazione
stipendio/retribuzione
salario
imprenditore-datore di lavoro
professione/mestiere
dipendente/impiegato
part time/a tempo pieno
a tempo indeterminato

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Leggete il primo articolo e riassumetelo in breve:

Disoccupato in cerca di lavoro, danneggia 5 auto nel vibonese

4 maggio 2011, 20:12 VIBO VALENTIA
carabinieri208730.jpg
Cinque auto danneggiate e otto pneumatici squarciati. E' questo il bilancio degli atti vandalici ad opera di un uomo di 38 anni, D.S., Le autovetture, due di proprieta' di singoli cittadini e tre appartenenti al Comune di San Nicola da Crissa, un centro montano nel vibonese, si trovavano nel parcheggio di via Roma dello stesso Ente in pieno centro abitato. Il giovane e' stato quasi colto in flagranza di reato dai carabinieri della locale stazione diretti dal maresciallo Massimiliano Cervo che si trovavano di servizio nei pressi e che sono stati chiamati ad intervenire. Giunti sul posto per i rilievi, hanno constatato che le autovetture danneggiate erano state colpite da un oggetto tagliente. Dopo avere avviato le indagini hanno provveduto al fermo del responsabile che e' stato denunciato per danneggiamentoaggravato e porto abusivo di armi, un coltello a serramanico. Secondo quanto ricostruito l'uomo avrebbe danneggiato i mezzi forse perche' si aspettava qualche opportunita' di lavoro dall'Amministrazione comunale



Leggete il secondo articolo e riassumetelo in breve:
ROMA - Sale ancora il tasso di disoccupazione giovanile, aumentato a marzo al 28,6%, lo 0,3% in più rispetto al mese precedente e l'1,3% in più su base annua. 
A marzo 2011 gli occupati erano invece complessivamente 22,977 milioni, in aumento dello 0,5%, 111 mila in più rispetto a febbraio. A fornire i dati è l'Istat nelle stime provvisorie, aggiungendo che nel confronto con l'anno precedente l'occupazione è cresciuta dello 0,6%, pari a 141 mila unità. Il tasso di disoccupazione a marzo però risale attestandosi all'8,3%. Su base annua si registra, invece, una diminuzione dello 0,2%. 
«La periodica rilevazione Istat si caratterizza innanzitutto per quell'inequivoco indicatore che è dato dall'aumento di 111 mila occupati rispetto a febbraio e di 141 mila rispetto a un anno fa. E sono donne più ancora che uomini. Cresce così il tasso di occupazione al 57,1 per cento segnando un incremento rispetto a febbraio scorso e a un anno fa. La stessa leggera crescita del tasso di disoccupazione, come rileva l'Istat, è dovuta alla diminuzione dell'inattività, in particolare dei giovani», afferma in una nota il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi.
«Le condizioni disastrose dell'economia italiana e i dati sulla disoccupazione diffusi oggi dall'Istat smascherano in maniera inequivocabile la propaganda del governo e del ministro Sacconi. Questo esecutivo ha tagliato il ramo su cui era seduto il Paese, ignorando totalmente l'allarme lanciato da Bankitalia che, da un anno, indica il tasso di disoccupazione reale oltre l'11%», sostiene invece il responsabile welfare e lavoro dell'Italia dei Valori, Maurizio Zipponi. «Berlusconi - prosegue Zipponi - sta provocando una frattura generazionale insanabile: il tasso di disoccupazione giovanile è ben oltre il 30% e registra picchi del 50% in molte regioni del Mezzogiorno. A questo quadro disastroso si aggiungono poi i lavoratori della scuola, dell'università, della ricerca e di migliaia di imprese che sono sempre più precari e abbandonati a loro stessi».

martedì 29 marzo 2011

Orale Celi 3, Προφορικά B2: traffico

Parole Chiavi: traffico, vettura/veicolo, auto/macchina, camion, autostrada, le ore di punta, esodo di vacanze, conducente




















Parole Chiavi:
traffico, strisce pedonali, pedone, attraversare la strada, attraversare sulle strisce, segnaletica, ore di punta, pericolo, conducente/guida

Orale Celi 3, Προφορικά B2: Inquinamento

 Parole chiavi:
spiaggia piena di rifiuti, inquinamento,
ambiente, l'immondizia, sacchetti di plastica,
raccolta differenziata, spazzatura, bidone/contenitore,
 ecologia, riciclaggio,ecosistema, materie biodegradabili, riffiuti tossici/radioattivi, inquinamento delle acque, degrado ambientale, ambientalista,








                                                                                                 Parole chiavi
inquinamento atmosferico, smog, misure ambientalistiche, coscienza/mentalita ecologica, gas di scarico, buco dell'ozono/effetto serra


mercoledì 1 dicembre 2010

Proposta: Celi 3, 2o testo su Genitori e Figli

Amico immaginario: fantasia o disagio?

Cosa fare se scopriamo che nostro figlio mentre gioca, parla e litiga con un amico invisibile? L'amico immaginario è una figura frequente nei bimbi in età prescolare per cui non bisogna preoccuparsi

·                                  
Redazione PianetaMamma - 15 novembre 2010
Cosa fare se scopriamo che nostro figlio mentre gioca, parla e litiga con un amico...invisibile? L'amico immaginario è una figura frequente nei bimbi in età prescolare e, a parere degli psicologi, si tratta di una creazione positiva dell'immaginazione del bambino per cui non bisogna preoccuparsi.

Il nostro piccolo al rientro dalla scuola o mentre gioca e fa i compiti, o la sera dopo che lo abbiamo messo a nanna, parla e litiga con un peluche o con un particolare giocattolo o con un amico invisibile, noi stupite e un po' preoccupate domandiamo, chiediamo spiegazioni, all'inizio rimaniamo un po' basite e talvolta preoccupate per l'invenzione di questa figura inesistente, ma attenzione a non commettere errori con il bimbo. Non è impazzito, sta solo attraversando una fase che interessa il 60% dei bimbi tra i 3 e i 9 anni circa, dove il bimbo ricrea nella figura immaginaria una figura particolare che può essere la mamma, un fratello, un amico ecc., e nella quale ripone le proprie ansie, paure e preoccupazioni.


Le cose da evitare

Prima di tutto, sbagliatissimo prendere in giro il bambino che sostiene di avere una “compagnia” che gioca e chiacchiera con lui, alla quale avrà anche dato un nome più o meno familiare. Quindi non umiliare il bambino con sciocche prese in giro dove sosteniamo che è un bugiardo, che si è inventato tutto e che il suo amico non esiste ma non eccediamo neanche al contrario, enfatizzando la figura dell'amico invisibile. Semplicemente, comportiamoci come se ci fosse realmente senza eccedere. Evitando di avere comportamenti sbagliati, l'amico immaginario com'è arrivato se ne andrà e una volta superato il periodo scomparirà spontaneamente. Piuttosto sarebbe importante cercare di parlare con il bambino e cercare di capire se c'è qualcosa che al momento lo turba, se è preoccupato per qualcosa ecc.

Perchè l'amico immaginario...

Sebbene gli psicologi ci tranquillizzino dicendo e ribadendo che l'amico immaginario rappresenta una fase della vita dei bimbi tra i 3 e i 5 anni e che questa è considerata normale ,è bene conoscere il perchè a volte i bimbi si creino questa figura. Bimbi che soffrono di solitudine, che soffrono per la lontananza di mamma e papà, che stanno superando un momento difficile come grandi cambiamenti, la nascita di un fratellino, l'inserimento alla scuola materna in cui hanno maggior bisogno di attenzioni, di essere compresi e coccolati, e se gli adulti non hanno abbastanza tempo, chi meglio di un amico immaginario sempre pronto ad assecondarci ed accontentarci, senza contraddirci, lo può fare? Questa figura potrà essere simile alla mamma, al papà, ad un amico o a qualche figura che il bimbo sente meno vicino e della quale per un motivo o per un altro, ne sente la mancanza. Ad esempio, se la mamma lavora tutto il giorno, probabilmente l'amico immaginario ricoprirà il ruolo della mamma nelle ore in cui è distante dal suo bambino, oppure nei bambini figli unici, che l'amico immaginario ricopra la figura del fratellino/sorellina che desiderano ma che non hanno o ancora nei bambini primogeniti ai quali nasce un fratellino o una sorellina e che quindi perdono la “priorità” e tutte le attenzioni dei genitori, concentrati nel nuovo arrivato.

Chi è l'amico immaginario?

Spesso la figura dell'amico immaginario prende le caratteristiche di una persona affettivamente vicina come la mamma o un amico ecc., ma altre volte è una figura dotata di poteri e capacità sovrumane, ovvero un "supererore", capace ad esempio di volare e fare altre cose che realmente non è possibile fare e di aiutare il piccolo anche in quelle situazioni in cui ci vorrebbe davvero un aiuto magico

Quando preoccuparsi

Mamma e papà devono iniziare a preoccuparsi se il bimbo, a 10/11 anni continua a mantenere viva la figura dell'amico immaginario, escludendo i rapporti reali e la socializzazione con i compagni e con i coetanei, mostrando un carattere chiuso e difficoltà a relazionarsi con gl altri bambini. In quei casi è meglio consultarsi con il pediatra e , se necessario, con uno specialista che studia i disturbi del comportamento

Dal mondo dei cartoni animati...

Anche nei cartoni animati è presente la figura dell'amico immaginario; proprio ieri mentre guardavo una puntata di Charlie e Lola assieme ai miei bimbi, cartone trasmesso su un canale digitale, ho preso spunto per prendere qualche informazioni sull'amico immaginario. Ho notato infatti che anche la piccola protagonista Lola, ha un amico immaginario di nome Soren Lorenson che le fa compagnia quando è sola, quando la mamma e il fratellino non le possono dare le attenzioni che lei desidera e che richiede, quando la sua amichetta Lotta non può giocare con lei e in tutte quelle situazioni in cui Lola ha bisogno di un amico che la capisca, che le dia un consiglio e che le stia vicino, perchè no, anche litigando. 
E se guardiamo bene, agli occhi della bimba, che caratteristiche ha la figura immaginaria?Il fratellino Charlie! Persona che probabilmente la bimba stima molto ma della quale talvolta sente la mancanza e la lontananza, vista la differenza di età e la diversità dei loro interessi, visto che spesso lo stesso fratellino, liquida la piccola Lola per andare a giocare con i suoi amici o per fare le sue attività abituali

Ingrid Busonera

Proposta: Celi 3, 3o testo su Vacanze e Turismo

Viaggiare nonostante la crisi. Come risparmiare?



In tempo di crisi si taglia, è risaputo. Si limitano le spese, soprattutto quelle non fondamentali, si acquista meno, si diradano le sedute dal parrucchiere, o le serate al cinema. Si rinuncia, in sostanza, a molte di quelle piccole concessioni che ci rendono la vita più confortevole, più colorata e saporita. Ma è proprio indispensabile?

Se possiamo attendere i saldi per regalarci quel paio di stivali visti in vetrina, o decidere che quelli che abbiamo possono andare bene ancora una stagione, il discorso è diverso quando si tratta di muoversi di meno e dirinunciare alla dimensione del viaggio.

Staccare la spina, prendersi una pausa, non è un’attività frivola, ma un momento necessario. Per ricaricare corpo e mente respirando un’aria diversa, per uscire dal quotidiano con le sue scadenze, i tempi da rispettare, gli orari fissi e il ritmo che sosteniamo non senza affanno.

Il viaggio, la piccola o grande pausa fuori casa, è un bisogno importante, vale la pena difenderlo, dal momento che il benessere che può regalarci è importante e insostituibile.

Soprattutto, non è detto che si debba proprio rinunciare. Grazie alla vastità e alla flessibilità dell’offerta turistica, le strade che portano a una vacanza a piccoli prezzi sono molte, basta un po’ di attenzione e di buona volontà per scoprirle. L’
agriturismo nasce come alternativa economica, oltre che ecologica, all’albergo tradizionale. E, se i servizi offerti dagli agriturismi si sono ampliati tanto da non fare notare la differenza, i prezzi restano più abbordabili, e il trattamento più familare, personale. 

Questi i motivi per cui sempre più italiani scelgono ogni anno un agriturismo per le vacanze lunghe o per i week end fuori porta. Con un po’ di intraprendenza e di strategia la vacanza può essere ancora più conveniente.

Proposta: Celi 3, 2o testo su Vacanze e Turismo

Benessere e terapie creative


Ti invitiamo a scoprire inediti e preziosi alleati del benessere: vino, olio extravergine, cioccolato, ma anche aceto balsamico, ciliegie, burro e miele. Un viaggio in un sapere antico legato strettamente alla natura e ai prodotti del territorio.

La "cura dell’uva" veniva praticata dalle antiche popolazioni arabe, dagli antichi romani e nell’antica Grecia, difatti il termine ampeloterapia deriva dal greco "ampelos" che significa vite.

Per ripercorrere un rituale quasi magico, l’uva deve essere raccolta al mattino presto, quando è ancora coperta di rugiada e consumata tra gli effluvi naturali della campagna. Gli acini vanno masticati lentamentamente, buccia e semi compresi.

Naturalmente si deve trattare di uva prodotta biologicamente.

Ma i benefici di questo prodigioso frutto non si riducono al solo consumo diretto.

Ogni acino racchiude un concentrato di sostanze rivitalizzanti in grado di contrastare l’invecchiamento e diproteggere dalla fragilità capillare. I chicchi, ed in particolare i vinaccioli (semi dell’uva), sono infatti ricchi di calcio, fosforo, polifenoli e flavonoidi (che svolgono un’azione idratante, levigante ed antiossidante) nonché di acidi organici dall’elevata proprietà schiarente (un vero e proprio peeling naturale).

La novità è che i benefici dell’uva continuano anche quando subisce la trasformazione nel suo prodotto più ricercato e amato: il vino.

Le terapie basate sull’impiego di derivati della vite (uva, foglie, vino), messe a punto già diversi anni fa per la prima volta da Mathilde Cathiard, figlia di proprietari di grandi vigneti nel bordolese. Nella vinoterapia, i prodotti della vite vengono declinati in bagni, massaggi, gommage, impacchi, maschere e peeling: tutti rigorosamente a base di uva, vino, foglie di vite, spesso associati a acque termali, per enfatizzarne le caratteristiche salutari.

Un altro prodotto d’eccellenza, che vive bene tra i nostri prodotti di bellezza tanto quanto sulla nostra tavola, è l’olio extravergine di oliva, prodotto dalle molteplici proprietà benefiche, in campo alimentare, ma anche per quanto riguarda la bellezza e il benessere. Un olio leggero, non irritante, antibatterico e ricco di antiossidanti,perfetto per la pelle e per la cura del corpo.

È alleato di ogni tipo di pelle, ma in special modo di quella molto secca o fragile: basta infatti spalmarlo sul viso o sul corpo e la pelle diventa idratata, elastica e liscia. La compatibilità cutanea è totale. L’olio di oliva è inoltre un fantastico antirughe, un rafforzante per le unghie, e un trattamento superlativo per la cura dei capelli, soprattutto quelli crespi e secchi. Una maschera a base di olio d’oliva è perfetta dopo una prolungata esposizione solare o dopo un bagno in piscina o al mare.

I trattamenti a base di olio extravergine di oliva sempre più spesso completano l’offerta riservata ai clienti di agriturismi nelle zone di maggiore produzione di questo prodotto: dalla 
Liguria, alla Toscana, alla Puglia, così come cresce l’offerta di validi prodotti di bellezza confezionati artigianalmente a partire dal prezioso olio.

Proposta: Celi 3, 1o testo su Vacanze e Turismo

Guida, dall'A alla Z, alla vacanza con i bambini



A come Agriturismo, B come bambini… L’alfabeto dello star bene in vacanza, con i nostri bambini. Dalla A alla G alcuni consigli sulla vacanza ideale anche per i più piccoli.

A come 
Agriturismo: atmosfera familiare, contatto profondo con la natura, soluzioni abitative flessibili, cibi sani e tariffe economiche sono solo alcune delle motivazioni che convincono sempre più famiglie italiane a trascorrere le proprie vacanze in agriturismo. 

B come 
Bambini: ricordiamoci che non sono piccoli adulti, e rispettiamo le loro esigenze, che sono molto più semplici e naturali di quanto spesso immaginiamo. 

C come Campagna: è probabilmente l’ambiente che più manca ai nostri bambini, abituati a muoversi nei ristretti e rumorosi spazi urbani. E probabilmente manca anche a noi più di quanto sospettiamo. Un break nell’aria pura e nei ritmi morbidi della campagna è rigenerante per tutta la famiglia. 

D come Disponibilità: nella scelta della struttura per le nostre vacanze, alcune piccole cose ci forniscono preziosi indizi sulla reale disponibilità ad accogliere i nostri bambini. La presenza di stanze familiari, per esempio, a quattro o più posti letti, per potere stare tutti insieme, elemento fondamentale in caso di bambini piccoli, l’arredo degli ambienti, semplice e robusto, la disponibilità a fornire culle, seggioloni, o lettini supplementari su richiesta, la presenza di menù speciali per bambini, la piscina a due livelli di profondità, o addirittura separata, per i piccoli nuotatori, sono tutti elementi che ci rassicurano sulla bontà della nostra scelta. 

E come 
Equitazione: l’incontro con il cavallo, per un bambino, può essere un amore immediato ed entusiasta, oppure un’esperienza da affrontare con cautela. Le eventuali paure dei più piccoli vanno rispettate, e un approccio frettoloso è di sicuro da evitare. Sarebbe un vero peccato partire con il piede sbagliato verso un’esperienza sicuramente arricchente e meravigliosa. Non c’è modo migliore, per cominciare bene, di allargare l’esperienza a tutto tondo, trascorrendo almeno qualche giorno in costante contatto con gli animali: conoscerli attraverso le parole e l’esempio di chi li conosce bene e li ama, ammirarli nei recinti, andarli a trovarli nei box, assistere e magari partecipare alle normali operazioni di pulizia e sellatura, portargli una carota alla fine delle lezioni sono tutti atti fondamentali e naturali per gettare le basi di una grande amicizia. 

F come 
Fattoria Didattica: sono sempre di più le aziende agricole che hanno compreso che la via migliore per preservare gli antichi mestieri legati alla terra, e i suoi prodotti è quello di farli conoscere e condividerli con i più piccoli. Per questo ogni anno nascono nuove Fattorie Didattiche, luoghi in cui i bambini (ma anche i genitori) possono vedere da vicino e prendere parte alle attività agricole, dalla raccolta alla trasformazione di cereali, frutta e verdura, possono mungere una mucca o scoprire come si prepara il formaggio, assistere alla nascita dei pulcini, imparare a preparare il pane. Faccende molto serie che sapranno interessare e divertire i bambini come un meraviglioso gioco. 

G come Gioch
i: i bambini non hanno di certo bisogno di molto, quando possono arrampicarsi sugli alberi, correre a perdifiato, nuotare, giocare con cani, gatti, anatre e cavalli, raccogliere fiori nei prati o partire alla scoperta ogni giorno di un nuovo sentiero nei boschi, ma visto che per loro vogliamo tutto il meglio, non è una cattiva idea controllare che la struttura scelta abbia pensato anche a creare un piccolo parco giochi per i più piccoli, o un campo da pallavolo o calcetto per i più grandicelli.
H come Hotel: se per gli adulti il classico hotel può essere una possibilità pratica e rilassante per soggiornare fuori casa, rischia di non essere così adeguato alle esigenze dei più piccoli. Le camere spesso non offrono grandi spazi per il movimento, gli spazi comuni sono soggetti a regole poco “a misura di bambino”, i corridoi non sono fatti per correre e i vicini di camera potrebbero non gradire i risvegli precoci e carichi di energia dei più piccoli, o la loro esuberanza a tavola. Forse è più rilassante per tutti, almeno per qualche anno, scegliere un tipo di vacanza diversa. 

I come Impronte: scoprire quelle di un cervo o di una lepre o di un tasso davanti a casa, la mattina, e seguirle nel bosco è una di quelle esperienze che di sicuro i nostri bambini racconteranno al ritorno a casa. 

L come Libertà: si sa che i bambini amano giocare anche fuori dai tempi e dagli spazi consacrati strettamente al gioco. Almeno in vacanza si vorrebbe non imporre loro troppe regole. Per il relax di tutta la famiglia meglio scegliere soluzioni indipendenti, magari con spazi esterni privati in cui poter consumare i pasti in libertà, all’ora che più ci aggrada e indossando quello che ci pare, costume da bagno incluso. 

M come 
Mare o Montagna?: la domanda di ogni anno. L’aria di mare fa bene, ma anche quella di montagna, impossibile rinunciare a bagni e castelli di sabbia, però quanto ci farebbero bene le lunghe passeggiate tra i monti? Ma si deve per forza scegliere? Anche se non siamo tra i fortunati che possono permettersi entrambe le opzioni, possiamo sempre sceglierne una che contempli entrambe le possibilità. In Italia sono moltissime le aree verdi strette tra la montagna e il mare. Oltre a concederci il lusso di scegliere ogni mattina se trascorrere la giornata al mare, in montagna o in campagna, scegliere di non soggiornare direttamente sulla costa è anche una scelta economica, e, grazie all’aria fresca che scende dai monti, anche la piacevolezza delle notti ne guadagna. 

N come 
Nuotare: la piscina è continua fonte di gioco e divertimento per i più piccoli. Nella scelta di una struttura in cui soggiornare vale la pena tenerne conto.

O come Osservare: il lavoro dei campi, il grano prima che sia farina, il volo degli uccelli, il tramonto dietro il profilo di un borgo medievale, le antiche macchine agricole, le olive sui rami, l’uva che diventa vino, le rane sul bordo di uno stagno, il pane che entra nel forno, l’acqua che esce dalla montagna… 

P come Pioggia: incontrare il maltempo in vacanza è una sventura per ogni genitore, inutile negarlo. Che fare? Sono diverse le strutture che hanno pensato anche a questo, allestendo delle sale giochi in grado di tenere egregiamente lontana la noia anche in un pomeriggio di pioggia.
Q come Qualità?: qualità del tempo che dedicheremo ai nostri bambini, delle attività nelle quali li coinvolgeremo, qualità dell’aria, dell’ambiente e del cibo.  

R come Raccogliere: l’uva, le olive, le arance, i tartufi, le castagne, i funghi… A seconda del luogo e del momento sono molte le “raccolte” a cui è possibile prendere parte, e coinvolgere tutta la famiglia. Quasi tutte le aziende agrituristiche sono liete di far partecipare chi è interessato alle proprie attività nei campi. Per i bambini sarà un’esperienza indimenticabile. 

S come Silenzio: riscoprire insieme il silenzio è uno dei più bei regali che potremo fare ai nostri bambini, fin tropppo abituati al rumore incessante della città. 

T come 
Trekking: la vacanza è il momento migliore per riscoprire uno stile di vita più dinamico. I percorsi semplici e percorribili da tutta la famiglia non mancano, e spesso, in agriturismo, basta aprire la porta e incamminarsi. Un po’ di attenzione alle distanze, acqua fresca da bere, qualche spuntino e scarpe comode sono, in linea di massima, tutto quello che serve per trascorrere piacevoli ore nella natura. 

U come Usi e Costumi: non manchiamo di portare i bambini alle sagre e feste popolari, per scoprire insieme conoscere usanze e tradizioni lontane, ma non perdute.

V come Vacanza: che lo sia davvero. Non sovraccarichiamo il nostro tempo di impegni, e non costringiamoci a rispettare orari e tabelle di marcia. Lasciamoci guidare dai bambini, dalla loro innata propensione alla felicità, e impariamo da loro. 

Z come Zebra: non servono leoni e giraffe per stupire i nostri bambini. Un asino, una capretta, una famiglia di conigli o una nidiata di anatroccoli li conquisteranno. Approfittiamo delle vacanze per permettere ai nostri cuccioli di conoscere gli amici animali da vicino.