I giardini di Marzo- Lucio Battisti
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Versi
Il carretto passava e quell'uomo gridava "gelati!"
Al ventuno del mese i nostri soldi erano già finiti
Io pensavo a mia madre e rivedevo i suoi vestiti
Il più bello era nero coi fiori non ancora appassiti
All'uscita di scuola i ragazzi vendevano i libri
Io restavo a guardarli cercando il coraggio per imitarli
Poi sconfitto tornavo a giocar con la mente e i suoi tarli
E la sera al telefono tu mi chiedevi
"Perchè non parli "
Che anno è
Che giorno è
Questo è il tempo di vivere con te
Le mie mani come vedi non tremano più
E ho nell'anima
In fondo all'anima cieli immensi
E immenso amore
E poi ancora ancora amore amor per te
Fiumi azzurri e colline e praterie
Dove scorrono dolcissime le mie malinconie
L'universo trova spazio dentro me
Ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è
I giardini di Marzo si vestono di nuovi colori
E le giovani donne in quel mese vivono nuovi amori
Camminavi al mio fianco e ad un tratto dicesti "tu muori"
Se mi aiuti son certa che io ne verrò fuori
Ma non una parola chiarì i miei pensieri
Continuai a camminare lasciandoti attrice di ieri
Che anno è
Che giorno è
Questo è il tempo di vivere con te
Le mie mani come vedi non tremano più
E ho nell'anima
In fondo all'anima cieli immensi
E immenso amore
E poi ancora ancora amore amor per te
Fiumi azzurri e colline e praterie
Dove scorrono dolcissime le mie malinconie
L'universo trova spazio dentro me
Ma il coraggio di vivere quello ancora non c'è.
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venerdì 5 febbraio 2010
domenica 3 gennaio 2010
Ausiliari con i verbi modali
Ausiliari con ί verbi modali
Ι verbi modali (ο servili) sono quei verbi che accompagnano un altro verbo all'infinito, evidenziando la "modalita" dell'azione, vale a dire indicando se essa e possibile, necessaria ο voluta.
Ι verbi modali per eccellenza sono dovere, potere, e volere; a questi si possono
aggiungere sapere (= essere in grado di ... ), solere (= essere solito), osare, preferire e desiderare.
1.a. Nei tempi composti questi verbi prendono, di norma, I'ausiliare richiesto dal
verbo che reggono.
Es.:
Luigi ha comprato un paio di jeans
Marco e partito in treno.
Patrizia e rimasta a casa.
Luigi ha voluto comprare un paio
di jeans.
Marco e dovuto partire in treno.
Patrizia e dovuta rimanere a casa.
1.b. Tuttavia, nell'uso lίnguίstίco quotidiano, soprattutto nel registro familiare, come pure quando si vuole enfatizzare ίl significato del verbo modale, si pυο usare I'ausiliare avere anche se ίl verbo all'infinito richiede essere.
Es.:
Marco ha dovuto partire in treno ρerche la sua macchina era rotta.
Patrizia ha voluto restare a casa per preparare I'esame.
Antonio e Roberto, a causa del maltempo, non hanno proprio potuto venire
al concerto.
1.c. L'ausiliare avere e obbligatorio quando ί verbi modali ai tempi composti reg-
gono ίl verbo essere.
Es.:
Avresti potuto essere pίυ gentile con leί, in fondo non I'ha fatto apposta!
Non ha potuto essere indifferente di fronte a cio che succedeva.
1.d. Ι verbi come sapere, osare, preferire, usati come verbi modali, nei tempi
composti conservano sempre I'ausiliare avere.
Es.:
Non hanno saputo partire da soli.
Non ha osato venire in quelle condizioni.
Hanno preferito rimanere a casa dei Rossi.
Ι verbi modali (ο servili) sono quei verbi che accompagnano un altro verbo all'infinito, evidenziando la "modalita" dell'azione, vale a dire indicando se essa e possibile, necessaria ο voluta.
Ι verbi modali per eccellenza sono dovere, potere, e volere; a questi si possono
aggiungere sapere (= essere in grado di ... ), solere (= essere solito), osare, preferire e desiderare.
1.a. Nei tempi composti questi verbi prendono, di norma, I'ausiliare richiesto dal
verbo che reggono.
Es.:
Luigi ha comprato un paio di jeans
Marco e partito in treno.
Patrizia e rimasta a casa.
Luigi ha voluto comprare un paio
di jeans.
Marco e dovuto partire in treno.
Patrizia e dovuta rimanere a casa.
1.b. Tuttavia, nell'uso lίnguίstίco quotidiano, soprattutto nel registro familiare, come pure quando si vuole enfatizzare ίl significato del verbo modale, si pυο usare I'ausiliare avere anche se ίl verbo all'infinito richiede essere.
Es.:
Marco ha dovuto partire in treno ρerche la sua macchina era rotta.
Patrizia ha voluto restare a casa per preparare I'esame.
Antonio e Roberto, a causa del maltempo, non hanno proprio potuto venire
al concerto.
1.c. L'ausiliare avere e obbligatorio quando ί verbi modali ai tempi composti reg-
gono ίl verbo essere.
Es.:
Avresti potuto essere pίυ gentile con leί, in fondo non I'ha fatto apposta!
Non ha potuto essere indifferente di fronte a cio che succedeva.
1.d. Ι verbi come sapere, osare, preferire, usati come verbi modali, nei tempi
composti conservano sempre I'ausiliare avere.
Es.:
Non hanno saputo partire da soli.
Non ha osato venire in quelle condizioni.
Hanno preferito rimanere a casa dei Rossi.
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